8 cose da sapere prima di iniziare un blog

cose da sapere prima di iniziare un blog

È difficile prevedere il futuro ed è facile capire cosa fare dopo che qualcosa è già successo.

Questo vale anche per i nuovi blogger.

Spesso penso: “Se solo avessi saputo allora quello che so adesso”. Oggi capisco che ci sono un sacco di cose da sapere prima di iniziare un blog.

Questo blog non ha successo perché sono più intelligente di chiunque altro. Anzi, è vero il contrario: ha successo perché ho imparato da persone più intelligenti che ne sapevano più di me.

Ho provato, fallito, riprovato e fallito ancora finché finalmente non ho imparato abbastanza da poter guadagnare con il mio blog.

E anche se adesso riesco ad avere delle ottime entrate dal mio blog, sono comunque inciampato e caduto lungo il cammino. Ho sprecato tempo (e denaro) in un sacco di cose e non voglio che tu commetta gli stessi errori.

Questo articolo fornisce le risposte alle 12 domande più comuni sul blogging.

Le mie risposte includono una lezione che avrei voluto sapere quando ho iniziato e gli errori da evitare.

Ecco le cose principali che dovresti sapere prima di decidere di creare un blog.

1. Non pianificare troppo, agisci e basta.

Domanda comune sul blogging: mi sento sopraffatto. Come posso iniziare a pianificare il mio nuovo blog?

Permettimi di fare un viaggio nei ricordi, ripercorrendo alcuni dei miei fallimenti nella pianificazione.

Quando ho deciso di creare il mio blog ho passato moltissime ore a pianificare ogni piccolo dettaglio.

Buttavo giù tutto quello che mi veniva in mente in un documento Google: come strutturare la mia homepage e quali contenuti inserire, cosa scrivere nelle altre pagine, quali argomenti trattare nei miei post (se non ci credi, dai un’occhiata qui sotto).

Ho persino iniziato a scrivere i miei articoli prima ancora di avere un blog, ma ho dedicato loro troppo tempo, pensando che dovessero essere perfetti o sarei stato giudicato dai miei lettori (inesistenti).

Stavo pianificando e cercando di perfezionare ogni dettaglio per non fallire.

Per farla breve, ci ho messo più di un anno prima di creare il mio blog per davvero!

Tutto il tempo che ho dedicato alla pianificazione avrebbe potuto essere impiegato nell’azione concreta. È divertente ripensare a quanto tempo ho dedicato a progettare il mio blog.

Quindi, quando ho effettivamente lanciato il mio blog, ho fatto esattamente l’opposto.

Ho iniziato a ricercare le parole chiave adatte e dopo ho iniziato a scrivere i miei articoli aiutandomi con l’AI, e non mi sono preoccupato tanto di tutti i piccoli dettagli o di rendere tutto perfetto.

  • Mi sono concentrato su me stesso e ho usato la mia faccia.
  • Non ho passato ore a cercare il nome di dominio perfetto: ho scelto il mio nome sapendo che non sarebbe cambiato e che avrei potuto modificare i miei contenuti se necessario.
  • Ho creato il mio logo gratuitamente online.
  • Ho iniziato a pubblicare articoli senza preoccuparmi troppo degli errori, ma focalizzandomi sulle pratiche SEO e, soprattutto, sul produrre contenuti di qualità.

Niente era perfetto, ma ho lavorato sodo e ho messo in atto le giuste strategie. La mia attenzione si è spostata dal perfezionismo alla vulnerabilità.

Lezione che ho imparato: non concentrarti troppo sulla fase di pianificazione. I blog sono come documenti viventi e possono essere modificati nel tempo. Pubblica, datti da fare e modifica i tuoi contenuti in seguito.

Errore da evitare: Se hai intenzione di creare un blog per trasformarlo in un’attività redditizia, non scegliere una piattaforma di blogging come Medium o Squarespace. Utilizza WordPress fin dal primo giorno, per avere il controllo totale sul tuo blog.

2. Le tue passioni ti faranno arrivare solo fino a un certo punto

Domanda comune sul blogging: come scelgo la mia nicchia?

La maggior parte dei blogger ti dirà di scegliere qualcosa che ti appassiona in modo da rimanere coerente e scrivere di qualcosa che ami.

Ho provato questo approccio in passato e non ha funzionato per me. E dato che il 95% dei blogger fallisce, rifiuto categoricamente questo suggerimento.

A volte dedicarsi attivamente a una passione e scrivere di una passione sono due cose completamente diverse.

Per avviare un blog di successo, devi amare la scrittura e comprendere il marketing digitale. E, cosa ancora più importante, devi trovare una nicchia adatta che abbia il potenziale per farti guadagnare:

come scegliere la nicchia del tuo blog

Credo che la passione nasca e si rafforzi con il successo: quando inizi a guadagnare grazie al tuo blog, è molto più probabile che tu voglia continuare.

Quali sono le nicchie più redditizie?

Se cerchi ispirazione per individuare le migliori nicchie o desideri approfondire categorie specifiche di blog e idee per articoli, ti consiglio di consultare la pagina delle categorie su G2.com.

G2 è un portale di recensioni che guadagna attraverso la raccomandazione di software aziendali. Analizzando le loro categorie, ti renderai conto di quanto vasto sia il panorama dei possibili argomenti di nicchia da trattare.

Un blog di successo struttura i propri contenuti in cluster tematici, ovvero gruppi di articoli collegati che ruotano attorno a parole chiave ad alto valore SEO. Di solito, combina post elenco (listicle) e guide pratiche.

Un ottimo esempio è il sito americano NerdWallet.

Questo blog ha un articolo principale mirato alla keyword “migliori carte di credito”. All’interno del post, ci sono link ad articoli correlati su sottoargomenti come carte per viaggi, cashback, premi, trasferimento del saldo e così via.

Queste keyword con la parola “migliori” sono molto redditizie per il marketing di affiliazione, poiché gli utenti cercano recensioni dettagliate e confronti diretti. I post elenco dovrebbero quindi fornire rapidamente le informazioni più utili, essere ben organizzati e includere un indice dei contenuti con link interni che facilitino la navigazione.

NerdWallet pubblica anche guide pratiche come “Come creare un budget” o “Come risparmiare”. Questi articoli, pur non generando entrate dirette da affiliazione, attirano un ampio volume di traffico, portando nuovi lettori che possono poi esplorare i contenuti più redditizi.

Infine, il sito propone articoli di confronto come “Assicurazione auto A vs. assicurazione auto B”. Questi post si posizionano per parole chiave specifiche e includono tabelle comparative che aiutano il lettore a valutare le diverse opzioni.

In sintesi, chi desidera avviare un blog in una nicchia redditizia dovrebbe pianificare con cura la propria strategia di parole chiave, concentrandosi su tre tipologie di contenuti principali: post elenco, guide pratiche e articoli di confronto.

Le parole chiave da scegliere dovrebbero avere un volume di ricerca mensile tra 200 e 2.000 e un livello di difficoltà sui 20-30. Puoi analizzare questi dati con strumenti come Ahrefs Keywords Explorer o Ubersuggest, osservando le metriche dei primi dieci risultati.

Se i primi dieci siti hanno un Domain Rating (DR) superiore a 75, sarà difficile competere. Al contrario, se tra i primi risultati trovi siti con un DR inferiore a 30-40, significa che esiste spazio per emergere nel tempo, pubblicando contenuti di qualità e ben ottimizzati.

Lezione che ho imparato: scegli la tua nicchia non in base alle tue passioni, ma a fattori aziendali. Puoi leggere come scegliere la tua nicchia nella mia guida di oltre 4.000 parole su come creare un blog.

Errore da evitare: non scegliere la tua nicchia solo in base ai tuoi hobby. Spesso ti appassiona di più dedicarti attivamente a un hobby che scriverne per anni.

3. Non allontanarti troppo dalla tua nicchia

Domanda frequente sul blogging: dovrei scrivere sull’argomento A, sull’argomento B o su entrambi?

Una volta scelta la tua nicchia, il passo successivo è costruire e mantenere competenze e autorità all’interno di quell’area specifica.

Il Knowledge Graph di Google è un sistema progettato per collegare e comprendere le informazioni presenti online. Con l’evoluzione dell’algoritmo, Google è diventato sempre più intelligente nel modo in cui presenta i risultati di ricerca: oggi utilizza snippet in primo piano, riquadri informativi e caroselli di immagini per offrire risposte rapide e pertinenti.

Sono ormai lontani i tempi in cui bastava posizionarsi per una singola parola chiave. Oggi, per ottenere visibilità, è necessario posizionarsi per un intero argomento.

Ecco perché è fondamentale concentrarsi sul costruire una cosiddetta ‘Topical Authority’.

Per farlo, serve una competenza riconosciuta negli argomenti trattati. Agli occhi di Google, questa autorevolezza si costruisce attraverso diversi fattori, tra cui:

  • Link da siti autorevoli all’interno della stessa area tematica;
  • Citazioni o collegamenti da siti che si posizionano bene nelle SERP;
  • Coerenza semantica tra le parole chiave utilizzate nei tuoi contenuti e quelle presenti nel Knowledge Graph di Google.

La mia competenza in materia, ad esempio, può essere valutata in base agli argomenti di marketing per cui mi posizioni: affiliate marketing, blogging, guadagnare online, recensioni di piattaforme e software.

Dopo un paio di mesi che avevo creato il mio blog, ho provato a scrivere alcuni articoli nella nicchia dei viaggi: i migliori zaini da viaggio, i migliori lavori nel settore dei viaggi, i migliori posti per lavorare come nomade digitale, ecc. Pensavo che potessero essere coerenti con la mia nicchia principale.

Mi sono reso conto subito che posizionarsi per quelle parole chiave era molto più difficile del previsto. Agli occhi di Google, non avevo autorità in quel campo: non possedevo backlink da siti di viaggi, non avevo pubblicato guest post sull’argomento e, soprattutto, quei contenuti erano lontani dagli argomenti relativi alla mia nicchia principale.

Lezione che ho imparato: non allontanarti troppo dalla tua nicchia. Se un tuo articolo in una determinata area ottiene buoni risultati, sfrutta quel successo ampliando il topic con contenuti correlati.

Errore da evitare: non cercare di coprire troppe aree contemporaneamente. Non puoi essere allo stesso tempo un blogger di viaggi, business e marketing, e aspettarti di posizionarti bene in tutte e tre le categorie. Concentrati invece su ciò che sai fare meglio e costruisci la tua autorevolezza una nicchia alla volta.

4. Non crearti dei limiti nello scegliere la tua nicchia e il nome del dominio

Domanda comune tra i blogger: la mia nicchia è troppo ampia o troppo ristretta?

La verità è che una nicchia non dovrebbe essere né eccessivamente ampia né troppo limitata.

Per esempio, se lanci un blog e scegli un dominio come ilredeiviaggi.com, potrebbe risultare poco coerente iniziare a pubblicare articoli sulle migliori piattaforme di e-commerce o su come guadagnare con il blogging. Il nome stesso ti vincola troppo, lasciandoti poco spazio per evolvere.

Hai bisogno di margine per cambiare direzione.

Questo va contro i consigli tradizionali che molti blogger danno, ma seguimi un attimo.

Diciamo che hai davvero lanciato il blog ilredeiviaggi.com. Scrivi 20 articoli approfonditi sui viaggi e su argomenti correlati. Per sei mesi lavori sodo… ma i risultati non arrivano.

Forse non è la nicchia giusta.

A quel punto, però, sei bloccato con un dominio troppo specifico, e spostarti verso una nicchia correlata diventa molto più complicato.

La verità è che, soprattutto all’inizio della tua carriera da blogger, non puoi sapere con certezza quali articoli porteranno traffico e quali no. Anche con una ricerca di parole chiave impeccabile, un’analisi accurata della concorrenza e contenuti perfetti, alcuni post avranno semplicemente più successo di altri.

Questo però non significa che tu debba iniziare a scrivere su argomenti totalmente scollegati o pubblicare a caso sperando che qualcosa funzioni. Significa solo che non puoi prevedere esattamente quali categorie performeranno meglio.

Per questo è importante non bloccarsi e non analizzare tutto in modo eccessivo: lascia al tuo blog un po’ di spazio per adattarsi e trovare naturalmente la propria direzione.

Se fai fatica a crescere nella tua nicchia, puoi seguire questo approccio:

  1. Pubblica regolarmente i tuoi articoli e lascia che Google li scansioni.
  2. Google assegnerà a ogni post un posizionamento iniziale.
  3. Più questo posizionamento è alto, più Google ti considera autorevole su quell’argomento.
  4. Usa questi segnali per orientare la tua strategia di contenuti e di link building verso le aree tematiche in cui hai più margine per emergere.

Uno dei motivi per cui ho abbandonato altri blog in passato è stato perché avevo scelto nomi di dominio troppo specifici. Non ho visto risultati immediati, mi sentivo bloccato in un argomento che non mi appassionava e ho abbandonato.

Questo è uno dei motivi per cui ho deciso di usare il mio nome per questo blog. Il mio marchio personale mi ha permesso di riorganizzare i miei contenuti e di trovare la mia vera nicchia nel tempo.

Lezione che ho imparato: scegli un nome di dominio che copra una nicchia ampia, quindi approfondisci le categorie dei tuoi post del blog. Lascia che il tuo blog cambi direzione se necessario.

Errore da evitare: scegliere una nicchia super specifica per la quale perdi passione e non puoi passare a un altro argomento quando non funziona.

5. Formatta correttamente i tuoi post

Domanda comune sul blogging: come devo strutturare i miei post?

La formattazione è un aspetto spesso sottovalutato, ma in realtà è fondamentale. Il modo in cui organizzi un articolo influisce direttamente sul traffico che riuscirai a ottenere.

Quando Google analizza un tuo contenuto, non si limita a leggere le parole presenti nella pagina: deve anche comprendere quali elementi sono più importanti e come è strutturato il testo.

Come si fa?

Il punto di partenza è sempre la ricerca delle parole chiave e l’identificazione della tua keyword principale. Una volta scelta, è importante sapere esattamente dove inserirla affinché Google possa riconoscerne la rilevanza.

Ecco dove posizionare la parola chiave target quando scrivi un post in WordPress:

  • Nel titolo del post
  • Nello slug dell’URL
  • Nelle intestazioni H2
  • Nel corpo del contenuto (in modo naturale)

Ad esempio, supponiamo che tu voglia posizionarti per “guadagnare con un blog” come il mio post qui.

Dopo aver inserito la parola chiave target nel titolo e nell’URL, inizio con alcuni paragrafi introduttivi. Successivamente, dopo i paragrafi introduttivi e l’indice, inserisco il mio primo H2 con una domanda:

Come guadagnare con un blog nel 2025?

Poi dopo ci sono i sotto-titoli H3 dove elenco le varie risposte.

È piuttosto semplice, se ci pensi. Google vuole vedere una struttura organizzata e gerarchica con le parole chiave giuste al posto giusto.

Lezione che ho imparato: puoi superare i siti con un’autorità di dominio più elevata se scrivi contenuti migliori, più lunghi e formattati correttamente.

Errore da evitare: quando ho creato il mio blog, non ero molto bravo nella ricerca di parole chiave e non formattavo correttamente i miei post. Assicurati di utilizzare i titoli H2 e H3 nei tuoi contenuti per indicare ai motori di ricerca cosa è importante. Non riempire troppo i tuoi contenuti di parole chiave: non funziona più per la SEO e i tuoi contenuti dovrebbero essere facili da leggere.

6. Scrivi più guest post per creare credibilità (e backlink)

Domanda comune sul blogging: come faccio a ottenere guest post se sono un blogger alle prime armi?

Molti consigli tradizionali sul blogging suggeriscono di lanciare il blog e poi concentrarsi principalmente sulla creazione dei contenuti. Per esempio:

  • Mantenere un programma di pubblicazione costante
  • Scrivere un certo numero di post al mese
  • Creare lead magnet per far crescere la mailing list
  • Condividere regolarmente gli articoli sui social

Questi suggerimenti non sono sbagliati: voglio solo sottolineare che non sono l’unico fattore da considerare per far crescere il tuo blog il più rapidamente possibile. Anche se lanci un nuovo blog e pubblichi contenuti eccellenti, magari anche migliori dei tuoi competitor, sarà comunque difficile attirare visitatori se il tuo sito ha una Domain Authority (DA) molto bassa.

L’Autorità di Dominio (DA) è una metrica ideata da Moz: un punteggio da 0 a 100 che stima quanto bene un sito può posizionarsi rispetto agli altri ed è simile al Domain Rating (DR) di Ahrefs. Quando crei un nuovo blog, il tuo DA/DR parte inevitabilmente da zero.

Il tuo obiettivo, quindi, deve essere far crescere questo valore nel tempo, ottenendo link di alta qualità da altri siti web.

I backlink, in parole semplici, sono come voti di fiducia da un sito web a un altro. Google analizza questi collegamenti per costruire una rete affidabile di siti correlati e comprenderne il livello di autorevolezza.

Più alto è il Domain Authority (DA) di un sito, più questo è considerato autorevole. Di conseguenza, un link proveniente da un sito con DA elevato ha solitamente un valore molto maggiore rispetto a un link ottenuto da un sito con DA basso.

Quando lanci un nuovo blog, invece di concentrare tutte le tue energie esclusivamente sulla produzione di nuovi contenuti, è fondamentale creare una strategia di crescita del DA.

Questa strategia dovrebbe includere attività come la scrittura di guest post su blog della tua stessa nicchia. In questo modo puoi ottenere backlink pertinenti e di qualità, aumentando la tua autorevolezza agli occhi di Google e rafforzando la credibilità del tuo sito.

Come posso ottenere guest post di qualità se ho appena iniziato e non ho ancora un seguito?

Questo è uno degli aspetti più difficili dell’avvio di un nuovo blog. Senza contatti, contattare qualcuno a freddo può sembrare scoraggiante.

Tuttavia, una volta che hai pubblicato qualche guest post, diventa più facile.

Generalmente puoi seguire due strategie per ottenere guest post.

Vediamo prima quella più difficile.

  • Per prima cosa, devi trovare siti per cui vuoi scrivere.
  • Poi, devi trovare le informazioni della persona giusta da contattare (tramite LinkedIn ad esempio).
  • Dopo aver trovato queste informazioni di contatto, invia un’email per il guest post.
  • Se il contatto risponde ed è interessato al guest post, proponi 3-4 idee per l’argomento.
  • Una volta accettato un argomento, il sito fornirà alcune linee guida editoriali, tra cui la lunghezza, se sono necessarie o meno immagini, quanti link sono consentiti, ecc. Ogni sito ha requisiti di lunghezza diversi; la maggior parte varia da 800 a 2.500 parole.
  • Ora puoi iniziare a scrivere la bozza del guest post in Google Docs, con una tempistica tipica di due settimane.
  • Una volta terminata la bozza, inviala via email al tuo contatto per verificare se ha bisogno di modifiche.
  • Se il tuo guest post è pronto, siediti e aspetta che venga pubblicato.

È vero che questo processo prevede molti passaggi e all’inizio può sembrare intimidatorio. Tuttavia, le fasi più dispendiose in termini di tempo sono la raccolta delle informazioni di contatto corrette e la stesura della bozza.

Vediamo adesso il secondo modo, quello più semplice.

Molti siti accettano spontaneamente collaboratori che vogliono condividere le loro idee, o sono in cerca di opportunità di guest post.

In questo caso, il processo è molto più semplice, in quanto non dovrai fare altro che inviare una richiesta (di solito tramite un form), condividendo gli argomenti su cui vuoi scrivere.

La tua richiesta deve essere comunque accettata, ma non dovrai perdere tempo nel cercare manualmente i contatti e scrivere email, sperando in una risposta positiva.

Come si fa a trovare questi siti che accettano guest post?

Semplicemente, vai su Google e cerca qualcosa del tipo: [la tua nicchia] “scrivi per noi”. Ti appariranno così vari siti che accettano guest post e non dovrai fare altro che inviare una richiesta.

Ecco un esempio sulla nicchia della finanza:

Suggerimento bonus: potrebbe capitarti che alcuni di questi siti offrano guest post a pagamento. In genere non raccomando di pagare, ma se stai appena iniziando e hai difficoltà a ottenere risposte, puoi pagare per 2-3 guest post sponsorizzati in modo da poterli utilizzare come esempi e aumentare le tue chance di essere accettato per altri guest post. Assicurati solo che siano su siti di alta qualità e con un buon DA.

7. Non dire troppo presto ai tuoi amici e familiari del tuo blog

Domanda comune tra i blogger: Come faccio a promuovere il mio nuovo blog?

La mia risposta: non fare niente.

Ovviamente scherzo… ma solo in parte. Non c’è nessuna “cerimonia di inaugurazione” quando lanci un blog. È un progetto a lungo termine, e diffondere link ovunque (tra amici, social e subreddit) può portarti un po’ di traffico immediato, ma non contribuirà al tuo successo nel lungo periodo.

Perché non dovresti parlare del tuo blog a familiari e amici troppo presto?

È semplice psicologia e funziona più o meno così:

Dedichi tempo ed energie a creare il tuo blog. Fai ricerche di parole chiave, installi WordPress, scegli un logo, crei pagine e pubblichi i tuoi primi articoli.

Dopo tanto lavoro, nasce il desiderio naturale di condividere i tuoi progressi con le persone che conosci. È umano: vogliamo tutti essere riconosciuti per ciò che facciamo.

Tuttavia, questa è una trappola psicologica che spesso si ritorce contro di te. Anche se lanciare un blog è un buon inizio e qualcosa di cui essere orgogliosi, non hai ancora raggiunto nulla.

Quindi, quando condividi la notizia del lancio di un blog con le persone a cui tieni, provi un senso di realizzazione senza aver ancora ottenuto nulla.

Questa condivisione ha l’effetto opposto. In realtà, riduce le probabilità di successo.

Perché?

Hai già ricevuto una gratificazione immediata per il tuo lavoro. In altre parole, hai ricevuto riconoscimenti alla linea di partenza, rendendo più difficile raggiungere il traguardo.

Non ho parlato del mio blog ad amici o familiari finché non ho iniziato a guadagnare 3.000-4.000 euro al mese.

Lezione che ho imparato: Quando lanci il tuo blog per la prima volta, concentrati sullo sviluppo della tua attività piuttosto che sulla condivisione sui social. Prima di condividere i tuoi successi, raggiungi risultati tangibili.

Errore da evitare: Se pensi che parlare del tuo nuovo blog a familiari e amici ti renderà responsabile, fallo pure. Cerca solo di non cadere nella trappola del 95% dei blogger che falliscono e poi si spacciano per “blogger amatoriali”.

8. Non aggiungere link di affiliazione o annunci pubblicitari nel tuo blog troppo presto

Domanda comune sul blogging: quando dovrei iniziare a monetizzare il mio blog? Quando dovrei aggiungere link di affiliazione o annunci pubblicitari?

Sono convinto che dovresti dedicare il tuo tempo alle attività che spostano davvero l’ago della bilancia e accelerano la crescita del blog.

Se il tuo sito riceve appena 500 visite al mese, non ha senso iscriversi a Google AdSense: guadagneresti pochi centesimi al giorno.

Allo stesso modo, non vale la pena investire ore nell’iscrizione a decine di programmi di affiliazione o nel riempire i tuoi articoli di link se il traffico è ancora minimo. Potresti invece dedicare il tuo tempo ad aumentare l’autorevolezza del tuo sito (scrivendo guest post) e a scrivere contenuti di qualità.

Supponiamo che tu stia creando un blog sui libri dove recensisci libri romance. Prima di aggiungere link ovunque, potresti iniziare a fare networking con altri blogger del settore e convincerli a scrivere guest post sul tuo sito.

Questo ti aiuterà ad aumentare il traffico organico e a creare fiducia nei lettori, che sapranno di ricevere recensioni oneste da persone che conoscono il prodotto meglio di chiunque altro.

Dopo aver costruito queste relazioni e aumentato l’autorità del sito, potrai aggiungere link di affiliazione con un impatto decisamente maggiore.

In altre parole, la monetizzazione funziona meglio quando applichi le tattiche giuste al momento giusto.

Nella mia guida su come guadagnare con un blog spiego anche perché, all’inizio, può essere molto più vantaggioso offrire servizi di marketing, coaching o consulenza.

Alla fine è una semplice questione di numeri:

Se hai 100 visite al mese, preferiresti generare €0,30 da AdSense o trovare un cliente da €1.000 al mese?

Lezione che ho imparato: È più utile aumentare la creazione di contenuti e i backlink per garantire traffico futuro piuttosto che tentare di monetizzare un blog con poco traffico.

Errore da evitare: Non aggiungere troppi link di affiliazione ai tuoi post o pubblicità invasive, soprattutto quando hai appena iniziato.

Conclusione

Con questo si conclude la mia lista delle cose da sapere prima di iniziare un blog. Spero che ti abbia dato qualche buona idea da mettere in pratica quando inizierai il tuo blog.

Perciò quando sei pronto, puoi iniziare a creare il tuo blog con Bluehost a soli €3,26 al mese.

Se desideri leggere altri miei articoli su come avviare un blog redditizio, dai un’occhiata a queste guide:

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *